INFORMAZIONI GENERALI SULL'ENERGIA
UNITA' DI MISURA DELL' ENERGIA ELETTRICA
E DELL' ENERGIA IN GENERALE
kW (1000 watt): unità di misura della potenza elettrica
erogata o consumata in ogni istante da un macchinario
elettrico. Si può quindi definire come misura di potenza.
kWh: unità di misura di quantità di energia elettrica
erogata o consumata in un'ora di funzionamento continuo
(alla massima potenza) da un macchinario elettrico di 1 kW
di potenza.
MW = 1000 kW
MWh = 1000 kWh
TEP: tonnellata equivalente petrolio. Unità di misura
universale di qualunque quantità di energia. Si usa per
poter paragonare tra loro quantità di energia diverse, come
quelle che si ottengono dal petrolio, dal carbone, dal gas
metano, dalla caduta o dal movimento dell'acqua
(idroelettrico), dal vento, dalla radiazione del sole, ecc.
Per definizione 1 tep equivale a 11.628 kWh. In realtà,
nelle attuali centrali termoelettriche bruciando una
tonnellata di petrolio si ottengono non più di 5.000 kWh
poiché il rendimento della trasformazione del petrolio (o
del carbone, o del gas metano) in energia elettrica non
supera il 40% circa.
BILANCIO ENERGETICO ITALIANO
Il bilancio energetico può essere visto sotto il profilo
delle fonti primarie di energia o, in altre parole, del
consumo di energia primaria, oppure sotto il profilo dei
consumi finali di energia.
L'energia primaria è quella che viene utilizzata sia per
utilizzo finale sia per essere trasformata in altri
prodotti energetici sia per produrre energia elettrica in
centrali elettriche.
I consumi finali di energia sono quelli dai quali non
derivano ulteriori forme di energia. Rappresentano l'ultima
fase del ciclo energetico, nel quale l'energia viene
definitivamente consumata nell'ambito dei vari macchinari,
motori, caldaie, caminetti, ecc. .
Il consumo di energia primaria (anche detto "consumo lordo
di energia") rappresenta dunque l'energia in entrata. I
consumi finali di energia rappresentano invece l'energia in
uscita, quella che si trasforma in lavoro o riscaldamento
utilizzato dalla società umana per i propri scopi e le
proprie necessità.
Ovviamente il consumo di energia primaria è più grande
rispetto al consumo finale. Nella fase di passaggio da
energia primaria a energia per i consumi finali una parte
notevole dell'energia totale viene persa.
Il dato più importante è quello del consumo lordo di
energia, cioè il consumo di energia primaria. I problemi
dell'inquinamento globale, del riscaldamento globale,
dell'effetto serra ci impongono di ridurre rapidamente il
consumo totale di energia fossile (carbone, petrolio, gas
metano) anche perché in via di esaurimento, e di aumentare
in modo corrispondente lo sfruttamento delle fonti
energetiche rinnovabili che sono praticamente eterne e non
emettono gas inquinanti.
Le fonti rinnovabili sono:
* l'energia idroelettrica;
* l'energia solare fotovoltaica;
* l'energia solare termoelettrica o termodinamica (solare
ad alte temperature);
* l'energia solare termica (solare a basse temperature per
riscaldamento);
* l'energia eolica;
* l'energia del moto ondoso;
* l'energia geotermoelettrica;
* l'energia da incenerimento di biomasse, biogas, rifiuti.
ATTUALE CONSUMO LORDO ITALIANO
DI ENERGIA PRIMARIA
in milioni di tep (fonte ENEA, proiezione all'anno 2000):
petrolio 93 (49,5%)
metano 60 (32%)
carbone, coke, ecc. 12 (6,4%)
energia idroelettrica 10,5 (5,6%)
altre energie rinnovabili 2,5 (1,3%)
TOTALE ENERGIE RINNOVABILI: 13 (7%)
importazioni di energia elettrica da Francia e Svizzera 9,8
(5,2%)
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TOTALE: 188 (circa)
LE FONTI ENERGETICHE NEL MONDO
Petrolio_______________________________________ 37%
Carbone_______________________________________24%
Gas Metano____________________________________20%
Biomassa (legno, ecc.)___________________________ 10%
Nucleare________________________________________5%
Idraulica________________________________________2%
Nuove energie rinnovabili__________________________2%
Percentuali di riduzione dei gas serra entro il 2012
rispetto ai livelli del 1990 in base al protocollo di
Kyoto:
Mondo: 5,2%
Unione europea: 8%
Russia: 0%
Stati Uniti: 7%
Giappone: 6%
Italia: 6,5%
Paesi in via di sviluppo: nessuna limitazione
ENERGIA EOLICA
Gli aerogeneratori sono di varia dimensione. Quelli medi
hanno pali o tralicci di 40-50 metri circa di altezza ed
eliche con pale di 20-25metri. Sono in grado di erogare una
potenza di 500-600 kW.
Gli aerogeneratori di grandi dimensioni hanno il palo di
sostegno alto più di 60 metri ed eliche con pale di 30
metri ed oltre. Sono in grado di erogare una potenza di 1
MW ed oltre.
Un aerogeneratore da 1 MW di potenza (1.000 kW), ubicato in
un sito di buona ventosità media, è in grado di produrre
circa 2.000.000 di kWh l'anno, cioè energia elettrica
sufficiente per le esigenze annue di circa 500 famiglie.
Ma l'altezza e la potenza delle torri eoliche cresce sempre
di più. Sono stati già progettati e realizzati
aerogeneratori da 2 MW di potenza, installati su torri alte
circa 67 metri, con eliche di 40 metri ed oltre, per un
altezza totale (della torre più l'elica) di 107 metri.
Attualmente sono in sperimentazione torri alte fino a 140
metri complessivi.
La tecnologia degli aerogeneratori da utilizzare in siti
off-shore, cioè in mare, è in pieno sviluppo. In Europa
esistono già molte centrali operative off-shore,
soprattutto in Danimarca.
Gli aerogeneratori utilizzati hanno potenze che vanno da 1
MW fino a 3 MW.
In mare i venti soffiano con più regolarità che in
terraferma e un aerogeneratore in mare ha generalmente un
rendimento più elevato rispetto a uno analogo in terra.
In Italia non esistono impianti eolici off-shore, ma si è
calcolato un potenziale sfruttabile di 3.000 MW, pari a
quello sulla terraferma.
ENERGIA SOLARE
Ogni anno il sole irradia sulle terre emerse energia
equivalente a 19.000 miliardi di tep.
La domanda annuale di energia nel mondo è attualmente pari
a 10 miliardi di tep.
Il potenziale sfruttabile delle fonti di energia ricavate
dall'irradiamento del sole, riferito all'1% della superfice
delle terre emerse, è stimabile in 14 miliardi di tep
all'anno.
(E in 2,2 miliardi di tep all'anno per la sola energia
eolica, in 4,6 miliardi di tep all'anno per l'energia da
biomasse, in 1,7 miliardi di tep all'anno per l'energia
idroelettrica).
VESTAS
La Vestas, società danese prima produttrice mondiale di
aerogeneratori per la produzione di energia elettrica dal
vento, nasce ufficialmente nel 1945 come società
produttrice di articoli domestici per cucina (bilance,
fruste per impasti, ecc.) e finestrature metalliche. A
partire dagli anni sessanta la società si specializza nella
produzione di gru idrauliche, che esporta in 65 paesi del
mondo.
Nel 1978 Vestas inizia a studiare e sperimentare le prime
turbine eoliche.
Nel 1981 inizia la produzione di eliche in fibra di vetro
ed arrivano i primi ordini dagli Stati Uniti. A partire dal
1985 Vestas brevetta una tecnologia che permette di
regolare l'inclinazione delle lame delle eliche rispetto al
vento.
Nella seconda metà degli anni '80 e all'inizio degli anni
'90 Vestas crea società controllate in Olanda, Germania,
Spagna e India. In particolare, è la Spagna a divenire il
maggior mercato di esportazione nella seconda metà degli
anni '90.
Nel 1998 Vestas crea una nuova società in Italia, con sede
a Taranto, per la produzione e l'installazione di
aerogeneratori eolici in Italia: la Wind Energy System
Taranto S.p.a.
In joint venture con Ansaldo viene creata la IWT-Italian
Wind Tecnology Srl (Vestas-Ansaldo).
Nel 1999 e nel 2000 Vestas continua ad aumentare la propria
produzione di aerogeneratori. Oggi Vestas controlla il 30%
circa del mercato mondiale di turbine eoliche
(aerogeneratori), producendo le Torri V80 da 2 Mw in
crescenti versioni. Sono previsti quattro modelli con
altezze di 60 – 67 – 78 – 100 metri e
diametro delle eliche di 80m. e peso, della sola torre, da
110 a 220 tonnellate.