Traduzione dell’articolo di Der Spiegel - settimana del 22 agosto 2007 Forze inattese

Forze inattese,rotori che si spezzano, trasmissioni che si rompono, fondamenta che si crepano: il numero crescente delle avarie subite dai pali eolici fanno vacillare questa filiera ecologica.

Non c’erano segni premonitori, né alcun mezzo per intervenire. Quando il vento è rinforzato,la cima della pala si è bruscamente staccata con uno schiocco secco. Il pesante frammento ha tagliato l’aria, girando vorticosamente e questi dieci metri di estremità della pala si sono frantumati 200 metri più lontano in un campo situato nel cantone di Oldenburg. Il crash di questa pala eolica di 100 metri di altezza , all’inizio del novembre scorso, ha avuto un seguito: in allarme per questo incidente,i servizi addetti a tali costruzioni hanno fatto ispezionare sei pale eoliche attrezzate con lo stesso tipo di macchine e montati nello stesso cantone. Il risultato è stato talmente inquietante che il consigliere generale Franck Eger(Partito Socialista) si è visto obbligato a chiedere verso la metà di luglio l’ intervento del governo del Land di Niedsersachsen: informava Hannover che per precauzione e per garantire la sicurezza avrebbe dovuto far fermare immediatamente 4 di queste pale eoliche. Questo sarebbe stato già il secondo incidente di questo genere avvenuto nel suo cantone e non si poteva escludere che impianti con lo stesso tipo di macchine e montati in tutta la Germania non presentassero gli stessi problemi. Una perizia avrebbe messo in rilievo”degli indizi che portavano a temere errori commessi durante la fabbricazione viste delle particolarità singolari” osservate intorno al punto di rottura.
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In questa foto (impianto eolico di Scansano, toscano) vediamo un aerogeneratore di marca Gamesa a cui si è staccato un pezzo di pala nel febbraio 2008, terminando in un campo a 200 metri di distanza.

Dopo il boom degli ultimi anni i gestori dei pali eolici come gli esperti cominciano a preoccuparsi: a quanto pare questi impianti non sono così affidabili e la loro durata di vita non è così lunga come affermato dai costruttori. Intanto incidenti a volte gravi a migliaia provocano la collera dei loro proprietari e degli assicuratori. Raro che un ingranaggio della navicella di tali mulini sito in alto in una torre resista più di 5 anni agli sforzi permanenti. A volte un po’ di tempo dopo la loro entrata in servizio appaiono già fessure al rotore o nelle fondamenta,e cortocircuiti o surriscaldamenti del rotore provocano incendi. Ora questi arnesi(cosi come assicurano i loro costruttori) sarebbero stati concepiti per funzionare normalmente per 20 anni.
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Questa foto e la successiva mostrano un incidente avvenuto nell'agosto 2007 negli Stati Uniti. Un lavoratore che si trovava all'interno della torre è morto

L’associazione nazionale che raggruppa tutti gli assicuratori tedeschi si lamenta del numero significativo di ingranaggi che già avrebbe dovuto sostituire. In un rapporto sul “Potenziale dei danni tecnologici” di questi impianti è segnalato che “oltre ai generatori e agli ingranaggi anche le pale subiscono avarie in serie”. Gli assicuratori appuntano difetti di rotazione, una diminuzione della resistenza dei materiali e fissurazioni dannose.

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La mancanza di affidabilità del materiale di certi costruttori nuoce grandemente a questa filiera del futuro che durante gli anni andava di record in record di crescita. Ancora a luglio la associazione nazionale Windenergie giubilava: ” gli affari raggiungono nuovi record.”
Nel 2006 l’ industria eolica tedesca avrebbe raggiunto progressi del 40% e occupa ora 74000 persone.
Del resto la Repubblica Federale è campione mondiale dell’ energia eolica: intanto più di 19000 mulini girano tra Flensburg e Gramisch (più che in qualsiasi altro paese). Il progetto dell’ eolico per proteggere l’ ambiente era il progetto faro del governo federale rosso-verde. E ancora la Grande Coalizione a Berlino è fiera per il boom che dimostrerebbe la serietà della Germanianella lotta contro il cambiamento climatico.E ora,Sigmar Gabriel (socialista), ministro dell’ambiente vuole ancora accelerare questa tendenza con la costruzione di parchi eolici off-shore nel Mare del Nord e nel Baltico.
Il risultato delle sovvenzioni è che partendo dal bricolage di alcuni ecologisti fanatici si è creata in pochi anni una branca industriale che pesa miliardi. Poiché i mercanti dell’elettricità devono acquistare questa energia a tariffe imposte l’energia del vento è divenuta un commercio lucrativo
E’ precisamente questo all’ origine delle noie con le performances tecniche: così si lamenta per esempio l’ingegner Manfred Perkum, recentemente ancora esperto dell’R+V “che in questi ultimi anni numerosi costruttori hanno messo sul mercato il maggio numero di impianti che potevano senza prendersi il tempo necessario per sperimentare i prototipi.”
L’esperto bavarese in eolico Martin Stockl percorre la Germania in lungo e in largo per 80000km ogni anno e conosce fin troppo bene le conseguenze di questa mania di costruire ad ogni costo,ma spesso non può aiutare i gestori: a causa dell’ enorme domanda mondiale i termini di consegna non sono solo importanti , ma soprattutto per i pezzi di ricambio la domanda è così forte che a a volta non si possono ottenere che con difficoltà.Stokl dice:” per ottenere un nuovo palo è a volte necessario attendere 18 mesi. Così l’impianto resta fermo.”
“Cifra d’affari al top,ma il servizio un flop” intitolava la rivista specializzata”Erneuerbare Energien”(Energie Rinnovabili) presentando i risultati desolanti di un’inchiesta fra gli aderenti dell’ associazione federale Windenergie sul grado della loro soddisfazione con i fabbricanti. Solo l’impresa Enercon d’Aurich otteneva la nota” bene”.
Ma questa impresa fabbrica le pale eoliche ad esclusione dei pilastri -così evita di vedersi confrontata con una delle cause principali di avarie.
Così tra gli assicuratori che all’ inizio degli anni 90 si affrettavano pieni di speranza per ottenere parti di mercato, l’energia eolica è oggi considerata come un rischio: non per nulla l’Allianz valuta per le 4000 pale eoliche che assicura” che un proprietario di pala eolica deve aspettarsi di subire un danno ogni quattro anni ,senza parlare delle perturbazioni ordinarie o dei guasti non assicurati.”
Appresa la lezione,numerosi assicuratori introducono ora clausole di revisione nelle loro polizze:in certi casi i proprietari delle pale devono impegnarsi a cambiare ogni cinque anni gli elementi particolarmente sollecitati come gli ingranaggi . Il loro costo ammonta facilmente al 10% del costo di tutto l’impianto eolico, ciò che in numerosi casi rende caduco il calcolo di redditività fatto da numerosi investitori.E gli assicuratori conoscono i candidati pericolosi:”Attualmente devono essere rinnovate le polizze assicurative per 3-4000 vecchie installazioni-segnala Holger Martsfeld, capo delle assicurazioni tecniche della Gothaer,il più grande assicuratore di pale eoliche- noi sappiamo che un grandissimo numero di esse hanno difetti tecnici.”
Questi difetti possono presentare dei pericoli:
-in dicembre dell’anno scorso,vicino a Trèves, frammenti di un pilastro che era appena esplososono atterrati su una strada dipartimentale appena prima dell’inizio della circolazione di punta;
-a gennaio scorso, due pale eoliche sono state distrutte dal fuoco vicino a Osnabruck e nell’Havelland.I pompieri restavano spettatori:le loro scale non permettevano loro di raggiungere le navicelle in fuoco;
-nello stesso mese, nello Schleswig-Holstein, un pilastro di pala eolica di 70 m di altezza si è piegato come un fuscello di paglia vicino ad una autostrada;
-nel mese di maggio in Brandeburgo,i pilastri di una pala eolica situati ad una altezza di 100m si sono strappati e i frammenti si sono impiantati in un campo di grano vicino ad una strada.
Nel centro tecnico dell’ assicurazione Allianz(AZT) a Monaco , questi supporti rotti ,questi ingranaggi che si sgretolano, le pale strappate provenienti da questi relitti sono sottoposti ad analisi.
L’esperto dell’ATZ,Erwin Bauer, racconta:” le forze che agiscono sui rotori sono molto più importanti di quanto ci si attendeva all’inizio.”La regolarità del vento non è disgraziatamente sufficiente. Più spesso soffia a raffiche,è soggetto a turbolenze,e la sua direzione non è costante.”
Ma invece di perfezionare le loro macchine, numerosi fabbricanti non hanno smesso di dar sviluppo a pale ancora più grandi. Bauer dice che”Se le pale eoliche più grandi producono di più,si accompagnano anche a sollecitazioni ancor più grandi che bisogna controllare.”
E queste concernono gli zoccoli in cemento,costruzioni peraltro semplici dal punto di vista tecnico:le vibrazioni e le variazioni di carico sono la causa di fissurazioni,l’acqua si infiltra nelle crepe,le armature in acciaio cominciano ad ossidarsi. Un certo numero di installazioni è interessato a questi problemi ed è difficile porvi rimedio. ”Non è possibile guardare nel cemento per vedere quel che succede” dice Marc Gutermann, professore di statica sperimentale a Bremen-“Non serve a nulla sigillare queste fessure semplicemente in superficie”
Questo esperto del costruire sospetta errori di concezione:”Le istallazioni divengono sempre più grandi” dice “ ma il diametro dei piloni delle pale eoliche non può essere aumentato perché è strettamente limitato dalle possibilità di trasporto su ruote”
Ma gli sviluppatori si intestardiscono a voler rimpiazzare istallazioni più piccole con altre sempre più grandi perché non c’è praticamente più posto per mettere nuove pale eoliche. Però tali reistallazioni (repowering) su terra metterebbe le pale eoliche a riparo dai danni degli impianti eolici off-shore che fino ad oranon esistono ancora nelle acque tedesche. Il ministro Gabriel contasull’ istallazione di una potenza totale di 25000 MW da ora al 2030.