“Dove osano le pale”


Prima camminata dell’Ariacheta contro l’eolico industriale
- San Godenzo (Fi), 2 giugno 2009 -
 
sul crinale appenninico tra Toscana ed Emilia Romagna
dalla Fiera dei Poggi al Monte Peschiena

 

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Il comitato apartitico Ariacheta organizza e invita a partecipare alla prima manifestazione pubblica organizzata in Italia contro il progetto di un impianto eolico industriale. Alla camminata aderiscono ufficialmente organizzazioni locali, nazionali e internazionali tra cui Italia Nostra, CAI, WWF, Lipu-BirdLife Italia, Pronatura, CNP, EPAW, e un notevole numero di comitati sorti contro agli impianti eolici industriali.

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Convegno Internazionale “IL PAESAGGIO SOTTO ATTACCO – LA QUESTIONE EOLICA” a Palermo il 27-28 marzo

La Regione Sicilia, con la collaborazione di un gruppo di associazioni ambientaliste tra cui il CNP, organizza un convegno internazionale per esaminare nei loro diversi aspetti il carattere, i pericoli e i limiti del ricorso alla produzione di energia dal vento.Saranno presenti l’ex-Presidente della Repubblica Francese Valery Giscard d’Estaing e un nutrito numero di esperti e personalità della cultura provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti.Nessuno può dichiararsi contrario per principio all’utilizzazione di fonti di energia rinnovabili e pulite. Tuttavia la sregolata proliferazione degli impianti eolici che sta colonizzando ampi e preziosi settori del paesaggio naturale in Europa e nel resto del mondo, giustifica serie perplessità e sollecita precise, urgenti risposte. Colpisce la innegabile sproporzione tra il grave danno ambientale causato dalle selve degli aerogeneratori e il loro contributo, del tutto marginale, alla soluzione del problema energetico. Al danno sociale, culturale ed economico al paesaggio, provocato dal proliferare selvaggio ed incontrollato delle centrali eoliche, va aggiunto quello arrecato agli ambienti naturali, alla fauna, alla flora, all’assetto idrogeologico di vasti territori, in molti casi, di grande valore ambientale pervenuti, fino ad oggi, in condizioni di integrità.
Noi crediamo che la qualità del paesaggio, con tutta la ricchezza di echi culturali, di memorie storiche, di specificità ecologiche che in esso si manifesta, rappresenti un bene primario, non negoziabile al di fuori di circoscritti motivi di eccezionale gravità e urgenza. La difesa della bellezza naturale e dell’integrità del paesaggio non può essere liquidata come la vacua ossessione di un manipolo di esteti irresponsabili. In essa si manifesta il nucleo vitale – irrinunciabile – di un percorso di civiltà che ha modellato nei secoli l’identità culturale dell’intero Occidente. Sarà questo il perno ideale intorno al quale si articoleranno – pur nella diversità dei vari punti di vista – le due giornate del Convegno.
Dopo il link il programma completo.

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EOLICO E MAFIA: Carlo Ripa di Meana ed il CNP denunciano "Era ora, da sempre tutti sapevano"


Il sistema dell'eolico in Italia è peggio della speculazione edilizia.

Terreni che non valgono nulla; arrivano i " facilitatori", e con la piccola politica locale li fanno diventare oro, grazie alle autorizzazioni ad erigere i gigantesci pali.
Poi i “facilitatori” ( vedi il reportage di Marco Lillo dell’Espresso ) se ne vanno e cedono alle multinazionali che possono vantare mani pulite.
Qualcuno ha messo in piedi questo affare con incentivi spropositati, i più alti d'Europa e con contributi in conto capitale abnormi e spesso anche contra legem ( vedi inchiesta sui fondi della legge 488 della procura di Sassari).

Un sistema normativo al quale ha dato l'assenso incondizionato ed entusiata Legambiente. Alla quale si può perdonare di non capire nulla di paesaggio, vista la loro formazione da periti chimici, ma non si può perdonare di fare la verginella, come nel suo comunicato di ieri nel quale lamenta assenza di regole in Sicilia.
Sanno e sapevano tutto su come vanno le cose. Al punto che in Basilicata oltre 4 anni fa un loro dirigente venne scoperto ad offrire ad una singola società la propria opera per " far percepire meglio il vantaggio di una centrale eolica alle popolazioni locali ", dietro lauti compensi.

Oggi dunque se la distruzione di territorio e paesaggio si è spostata dalle aree metropolitane ai santuari più remoti del paesaggio  e dell'ambiente nazionali, se la speculazione avanza contro il paesaggio con complicità varie, ed ora anche criminali, sappiamo chi ringraziare.
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Le regole mancano in tutta Italia, a meno che non si vogliano considerare regole le 4 sciocchezze del protocollo ANEV-Legambiente.

10 riflessioni contro l’eolico in Maremma

La Maremma, toscana e laziale, è uno degli ultimi territori incontaminati d'Italia. Per quanto l'unico impianto presente sia attualmente quello di Scansano in provincia di Grosseto, moltissimi impianti sono in progetto in zona. Segnaliamo l'impianto di Roccalbegna e i progetti di importanti imprese dell'eolico per installare circa 180 torri nella Maremma laziale. Luca Bellincioni propone sul suo sito dieci riflessioni contro l'eolico in Maremma.