Sicilia, Lombardo e Sgarbi insieme contro l’energia eolica
14/12/08 17:09
Palermo, 9 dic - La Sicilia continuera' ad avere solo
stabilimenti che producono energia tradizionale o
favorira' nuovi impianti, oltre quelli esistenti, di
quella rinnovabile (eolico e fotovoltaico)? Ben
presto questo nodo sara' sciolto dal piano energetico
che la giunta Lombardo dovrebbe varare in tempi
brevi. Intanto, oggi, un ''attacco'' agli impianti
eolici e' arrivato da Vittorio Sgarbi, dal presidente
della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, che ha
posto anche qualche dubbio su un certo tipo di
impianto fotovoltaico, e da Carlo Ripa di Meana,
responsabile di Italia Nostra, durante un incontro
promosso dal critico d'arte dal tema: ''Pale eoliche
e devastazione del paesaggio siciliano''.
''Gli impianti eolici - afferma Sgarbi - stanno producendo un solo risultato: le loro pale deturpano il paesaggio e 'stuprano' il territorio. Ad esempio se da Francofonte volete vedere l'Etna..... non la vedete, vedete solo delle pale che oscurano il paesaggio''.
Gli impianti eolici, proliferati nell'ultimo decennio principalmente nella Sicilia occidentale, sono stati realizzati in base ad alcune direttive europee, collegate alle norme anti-inquinamento, che hanno indicato che un certo numero di kilowatt debba essere prodotto da impianti di energia alternativa-rinnovabile. Da tempo, pero', in molti si sono chiesti se gli impianti eolici producono effettivamente dei benefici all'ambiente, o se servono solo ed esclusivamente per un dato statistico.
Per Raffaele Lombardo, unendosi a Sgarbi, cosi' come sono state congeniate ''le pale eoliche sono una vera e propria violenza contro il territorio'' e sembra non producono alcun beneficio reale. Pertanto il presidente della Regione vuole che ''nelle fonti di energia rinnovabile vi sia sicurezza e convenienza. Ma guardando all'eolico ci domandiamo: la convenienza dov'e''? Mi pare che non c'e' alcun vantaggio: anche perche' non sostituisce l'energia tradizionale, non c'e' alcun vantaggio di tipo finanziario e quindi non c'e' alcuna convenienza'' ma il presidente non e' convinto neanche su un certo tipo di fotovoltaico. Su cui ha chiesto, prima di approvare il piano energetico regionale degli approfondimenti e dei chiarimenti.
Un altro dubbio del presidente Lombardo e' quello dell'incidenza effetiva dell'eolico sull'intera energia prodotta ed ha assicurato che chiedera' all'Enel ''se e' vero che la rete elettrica non e' in condizioni di introdurre nel sistema l'energia eolica che si produrrebbe''. Quest'altro dubbio e' stato sollevato da Fabio Granta, deputato del Pdl ed ex assessore siciliano, che in un messaggio inviato a Sgarbi e Lombardo ha denunciato che gli impianti eolici presenti in Sicilia non sarebbero collegati alla rete di distribuzione di energia. Per Carlo Ripa di Meana, infine, ''perdiamo il nostro patrimonio paesaggistico in cambio di nulla''.
''Gli impianti eolici - afferma Sgarbi - stanno producendo un solo risultato: le loro pale deturpano il paesaggio e 'stuprano' il territorio. Ad esempio se da Francofonte volete vedere l'Etna..... non la vedete, vedete solo delle pale che oscurano il paesaggio''.
Gli impianti eolici, proliferati nell'ultimo decennio principalmente nella Sicilia occidentale, sono stati realizzati in base ad alcune direttive europee, collegate alle norme anti-inquinamento, che hanno indicato che un certo numero di kilowatt debba essere prodotto da impianti di energia alternativa-rinnovabile. Da tempo, pero', in molti si sono chiesti se gli impianti eolici producono effettivamente dei benefici all'ambiente, o se servono solo ed esclusivamente per un dato statistico.
Per Raffaele Lombardo, unendosi a Sgarbi, cosi' come sono state congeniate ''le pale eoliche sono una vera e propria violenza contro il territorio'' e sembra non producono alcun beneficio reale. Pertanto il presidente della Regione vuole che ''nelle fonti di energia rinnovabile vi sia sicurezza e convenienza. Ma guardando all'eolico ci domandiamo: la convenienza dov'e''? Mi pare che non c'e' alcun vantaggio: anche perche' non sostituisce l'energia tradizionale, non c'e' alcun vantaggio di tipo finanziario e quindi non c'e' alcuna convenienza'' ma il presidente non e' convinto neanche su un certo tipo di fotovoltaico. Su cui ha chiesto, prima di approvare il piano energetico regionale degli approfondimenti e dei chiarimenti.
Un altro dubbio del presidente Lombardo e' quello dell'incidenza effetiva dell'eolico sull'intera energia prodotta ed ha assicurato che chiedera' all'Enel ''se e' vero che la rete elettrica non e' in condizioni di introdurre nel sistema l'energia eolica che si produrrebbe''. Quest'altro dubbio e' stato sollevato da Fabio Granta, deputato del Pdl ed ex assessore siciliano, che in un messaggio inviato a Sgarbi e Lombardo ha denunciato che gli impianti eolici presenti in Sicilia non sarebbero collegati alla rete di distribuzione di energia. Per Carlo Ripa di Meana, infine, ''perdiamo il nostro patrimonio paesaggistico in cambio di nulla''.