Cade oggi il baluardo culturale di Saepinum.
L'antica città romana, che Sgarbi ha dichiarata essere, per lui, il luogo più bello del mondo, sarà contaminata, adulterata e deprivata del suo contesto agropastorale. Sopra di essa, lungo un crinale di 3 km, svetteranno 16 torri alte quanto la Cupola di S.Pietro, e con eliche del diametro di un campo di calcio.
Il Cons di stato così ha deciso, con motivazioni che sembrano smantellare il valore costituzionale del paesaggio.
Paesaggi buttati al vento. Territori senza futuro. Italia senza memoria e senza identità.
E' questo che vuole questo Governo! Che pure dichiara di essere estraneo alla partita eolica !
Carlo Ripa Di Meana Presidente del CNP
Oreste Rutigliano Segretario del CNP
L’«affaire» energia pulita, di Carlo Ripa di Meana
Nasce la sezione molisana del CNP
L’indirizzo email a cui rivolgere questioni per il Molise è CNP.molise@gmail.com
APPELLO PER IL MOLISE E PER I SUOI LUOGHI EMBLEMATICI STORICO-CULTURALI, SOTTO UN INVEROSIMILE ATTACCO EOLICO
“ Si all’eolico, ma prima nelle zone industriali e lontano dai luoghi emblematici. Quando sorvolo certi paesi europei non provo certo invidia.”
Così Sarkozy, che ha a cuore la Francia, il suo paesaggio e il suo primato turistico in Europa.
E’ su queste sagge parole che Le rivolgiamo un appello Signor Ministro On. Sandro Bondi, per la più piccola e indifesa Regione d’Italia, sulla quale si è concentrato un attacco insostenibile al paesaggio ed ai “ suoi siti emblematici “.
Una Regione, peraltro, che vede nel turismo e nell’agricoltura di pregio il suo futuro.
Su 4437 KM quadrati sono state installate già torri eoliche per 238 MW, ne sono state autorizzate per 450 MW e sono depositati progetti per altri 3000 MW. ( fonte TERNA: dato sottostimato ).Si va verso le 3000 torri.
Inevitabile colpire la qualità della vita delle popolazioni per lo pù rurali, e con simile densità colpire i “ luoghi emblematici “:
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- Saepinum Altilia, la città romana sul tratturo, nella sua intatta conca montana densa di valori archeologici
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- Pietrabbondante, un unicum con il teatro Sannitico e i suoi templi affacciati sull’infinito del paesaggio molisano
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- la chiesa romanica di S.Maria della Strada a Matrice
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- i Tratturi: 430 km di percorsi storici , la più grande ricchezza molisana ancora da scoprire e mettere a reddito
Contro la omologazione e dequalificazione del territorio e della sua cifra identitaria archeologica, romano-italica, ora una rete di cittadini colti e sensibili, con l’aiuto degli agricoltori, manifesta il suo rifiuto ieri a Toro, oggi a Pietrabbondante e domani a Matrice, per la sua meravigliosa chiesa romanica, che si vuole circondare di torri rotanti.
La regione Molise aveva fatto una legge di regolamentazione accettabile, ma incostituzionale in assenza di linee guida nazionali.
Ora senza quella legge siamo al disastro.
Gli uffici regionali non respingono nessun progetto.
Tutto rimane sulle spalle dei funzionari, dei dirigenti delle Sopintendenze e della Direzione Regionale BBCC di Stato, che tentano di fare fino in fondo il loro dovere, tra denunce e ricorsi delle società eolico che intendono sfondare il fronte della tutela.
Cosa chiediamo al Signor Ministro:
- un intervento tecnico di assoluta difesa senza compromessi di sorta per i luoghi emblematici;
- Un intervento politico per esortare la Regione ad agire con una legge regionale, per così dire provvisoria, in attesa delle linee guida, per salvare i siti emblematici:
Infine delle sue dichiarazioni, affinchè non ci si senta più soli, come cittadini che credono nella validità dell’art 9 della Costituzione
Per aderire all’appello utilizzate questa pagina
PRIMA GIORNATA MOLISANA DEL PAESAGGIO
PRIMA GIORNATA MOLISANA DEL
PAESAGGIO
TORO,
17 Aprile 2010
“Solo
quando l’ultimo fiume sarà prosciugato, quando
l’ultimo albero sarà abbattuto, quando
l’ultimo animale sarà ucciso, solo allora
capirete che il denaro non si
mangia”
(Capo Toro Seduto dei Sioux Lakota)
Ore 7,30 Concentramento dei mezzi agricoli in C/da
Piana del Mulino
Ore 8,30 Partenza dei mezzi agricoli
Ore 9,30 Concentramento di persone e mezzi agricoli
in C/da Casale
Ore 10,00 Partenza del corteo
Ore 11,00 Interventi dei partecipanti in Piazza del
Piano
Terra, Natura e Cultura. Salvaguardiamo Toro e
difendiamo il Molise.
“Trattiamo
bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata
donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai
nostri figli.”
(Proverbio Masai)
Comitato “Proteggiamo il nostro
territorio” di Toro, Comitato “Difesa
della Valle del Tammaro”, Comitato Nazionale
del Paesaggio, WWF Molise, LIPU, Ecologisti
Democratici del Molise, Italia Nostra, L’Altra
Italia Ambiente, Lega Autonomie Locali del Molise,
Movimento Consumatori, La Fonte, Il Ponte,
Associazione “I Care”, Associazione
Sociale e Culturale “Giuseppe Tedeschi”
Onlus, Movimento Regionale Cristiano Sociali,
Associazione Libera contro le Mafie Molise, ANPI,
Step-Studenti e Partecipazione, Collettivo 2kappa8
– Alternativa Studentesca, COLDIRETTI Molise,
Associazione “Dimore Storiche”, Comitato
“A che punto è il Molise”, Commercio
Attivo, Arca Sannita, Associazione Pastori Sanniti,
Fare Verde, Confederazione Italiana Agricoltori
Molise, AS. E.C. Confesercenti Campobasso, Comitato
della Difesa dei Territori di Mignagniello e
Monteverde, ALPA Molise, Forum dell’Acqua
Pubblica, Comitato Acqua Pubblica- Riccia,
Altromolise, Associazione “Città Nuova”
Venafro, Associazione “La Provincia dei
Cittadini” Isernia, Cittadinanza Attiva, Il
Bene Comune.
Carlo Ripa di Meana chiede una commissione d'inchiesta sul Global Warming
CARLO RIPA DI MEANA: LE IMPOSTE DEGLI IMPOSTORI
Al diffuso allarme lanciato da coloro che sulla teoria del global warming fondano un’approssimativa spiegazione di ciò che avviene ed avverrà diffondendo simultaneamente aspettative antropocentriche su un ipotetico controllo del clima, sarebbe facile, ma riduttivo, contrapporre con scherno affermazioni nel segno del global cooling.
Sono infatti le tesi del riscaldamento oggi destituite di ogni credibilità, vivendo ormai da mesi l’Europa geografica e l’Emisfero nord del Continente americano una situazione di accentuato raffreddamento stagionale a cui ha fatto seguito la confutazione nei fatti degli annunci di scioglimento dei ghiacciai della calotta polare artica, estesa poi a quelli asiatici dell’Himalaja.
Tali smentite, avvenute nel corso o in prossimità della Conferenza di Copenhagen da parte dello stesso IPCC, hanno dunque, con qualche imbarazzato chiarimento, raffreddato i toni dei più catastrofici climatologi. Leggi il resto dell'articolo ...