“Dove osano le pale”
Prima
camminata dell’Ariacheta contro l’eolico
industriale
-
San Godenzo (Fi), 2 giugno 2009 -
sul
crinale appenninico tra Toscana ed Emilia
Romagna
dalla
Fiera dei Poggi al Monte Peschiena
Il
comitato apartitico Ariacheta organizza e invita a
partecipare alla prima manifestazione pubblica
organizzata in Italia contro il progetto di un
impianto eolico industriale. Alla camminata
aderiscono ufficialmente organizzazioni locali,
nazionali e internazionali tra cui Italia Nostra,
CAI, WWF, Lipu-BirdLife Italia, Pronatura, CNP, EPAW,
e un notevole numero di comitati sorti contro agli
impianti eolici industriali.
Perché
indire una passeggiata sul crinale? Perché una grossa
società ha intenzione di costruire un grande impianto
eolico industriale, con 14 pale da 3,3 MW ciascuna,
in una delle zone più belle dell’Appennino
tosco-romagnolo, a meno di 1 km dal Parco Nazionale
delle Foreste Casentinesi e in un’area protetta
da diversi vincoli e norme, ricca di particolarità
faunistiche (l’aquila, il lupo…). Il
Comune di San Godenzo ha con leggerezza firmato una
convenzione, e il progetto avrebbe esiti devastanti e
irreversibili per il territorio. Per questo è sorto
un comitato di cittadini, che cerca in tutti i modi
di impedire una follia che non porterebbe alcun reale
beneficio energetico, ma solo devastazione e
speculazione economica. Sul nostro sito potete
trovare tutta la documentazione del caso
(www.ariacheta.blogspot.com).
Sia
detto forte:
non siamo contrari
all’eolico,
siamo apartitici e contrari alla speculazione che
porta tanti soldi pubblici, sotto forma di
finanziamenti, nelle tasche di pochi furbi. Crediamo
che le energie alternative debbano avere un impatto
sostenibile, ed essere proprietà di
tutti.
A
riprova della serietà della nostra protesta possiamo
vantare l’appoggio e la solidarietà di
personalità, Enti e associazioni di livello locale,
nazionale e internazionale, quali:Italia
Nostra, WWF, CAI, LIPU-Birdlife Italia, ProNatura,
European Platform Against Windfarm, Comitato
nazionale per il Paesaggio, ecc., che
appoggiano ufficialmente la manifestazione. Ma sono
molte le associazioni locali e non che, come per
esempio la Coldiretti, sempre più spesso si schierano
a favore dei cittadini e contro l’eolico
industriale.
Di
fatto quella che era stata presentata come
un’alternativa energetica pulita si è rivelata
un fallimento: i “parchi” eolici si
distinguono per resa energetica scarsissima,
infiltrazioni mafiose, società fallimentari, degrado
ambientale e genocidio avifaunistico, manutenzione
difficoltosa, gravi disagi alla popolazione
residente, irreversibili danni paesistici e
turistici. È ora di dirlo forte. Mese per mese, man
mano che vengono pubblicati dati e cifre, si
moltiplicano i siti, i comitati e le inizative di
opposizione, tanto che anche i media non possono più
ignorare il fenomeno: lo testimoniano gli articoli e
le trasmissioni che mostrano il vero volto di questo
brutto sogno da cui ci stiamo svegliando, in Italia
come è già successo in altri paesi. Le grandi
associazioni nazionali, dopo esitazioni iniziali in
larga misura comprensibili, stanno superando
definitivamente le divisioni interne e prendono una
posizione sempre più netta, così come - sarà forse il
clima elettorale - stanno facendo anche le più
avvedute forze politiche. E dunque: non è che
l’inizio.
L’evento
segna una salto di livello nella battaglia per
l'ambiente e contro la speculazione legata ai
certificati verdi, nasce spontaneamente dai cittadini
e supera ogni schieramento politico giungendo, per la
forza delle proprie convinzioni, ad appellarsi
direttamente a Bruxelles.
La
camminata però
vuole essere anche un momento di
festa,
visto che la Sovrintendenza al paesaggio per la
Regione toscana il giorno 14 maggio ha espresso il
suo parere negativo sul progetto, ma soprattutto
vuole dare un segnale forte al Mugello e al paese
intero.
La
popolazione che vede minacciata la propria salute e
il patrimonio del territorio si ribella e corre ai
ripari: la battaglia contro la speculazione eolica è
entrata in una nuova fase e, come è successo per la
TAV, richiede un presidio permanente. Perché la
minaccia resta, sotto forma degli innumerevoli
progetti, pronti ad essere modificati per aggirare i
ricorsi al TAR, ottenere il via libera e riempire il
crinale appenninico di pale. Lo ribadiamo: è
ormai dimostrato (atti
Convegno di Palermo – Epaw, pubblicazioni
varie, tutto reperibile sul sito
www.viadalvento.org)
che l’investimento in grandi impianti non è
un’alternativa energetica ma solo un ulteriore
passo verso il degrado e lo sfruttamento industriale
del territorio.
Da
ora non si potrà più far finta di non sapere o negare
ogni reale responsabilità.
Per
interviste e contatti: Mariarita
Signorini (055-2049499 cell. 3355410190), membro del
Consiglio nazionale di Italia Nostra e delegata per
la Toscana, Paolo Mattioli (cell.3462148376),
agronomo e paesaggista, Luca Vitali (3898183508),
responsabile della comunicazione per il
comitato.
Appello:
Il
Comitato Ariacheta, unito alle associazioni, i
comitati, le personalità e tutti coloro che vorranno
offrire il proprio appoggio e sostegno, lancia quindi
un appello a tutte le forze civiche, ai singoli e
alle istituzioni per unirsi in un no, chiaro e forte
all’eolico industriale. Raccogliamo adesioni
alla nostra camminata via email:
ariacheta@ymail.com.
La
nostra prima camminata nazionale è un inizio…
quale sarà il seguito sta a tutti noi
scriverlo.
Comitato
spontaneo Ariacheta
San Godenzo (Fi), 25 maggio 2009